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Il General Contractor ed il suo ruolo nel Bonus 110%

La figura del contraente generale (General Contractor) è stata introdotta, nell’ordinamento nazionale, dalla legge 21 dicembre 2001, n. 443, cd. legge obiettivo, che, al fine di snellire e ad accelerare i tempi di realizzazione delle opere pubbliche strategiche, ha delegato il Governo a definirne la relativa disciplina.

Successivamente, il relativo decreto delegato 20 agosto 2002, n. 190 (come modificato dal d.lgs. n. 189/2002) ha delineato il profilo e le modalità operative del General Contractor, attraverso il disposto di cui all’art. 6 (modalità di realizzazione delle infrastrutture con affidamento al contraente generale), all’art. 9 (affidamento a contraente generale) e all’art. 10 (procedura di aggiudicazione al contraente generale), a cui si sono aggiunti gli articoli del Capo II-bis, relativo alla qualificazione dei contraenti generali (dall’art. 20-bis al 20-undecies) introdotti dal d.lgs. n. 9/2005 istituivo di un sistema di qualificazione dei contraenti generali delle opere strategiche, distinto dal sistema di qualificazione delle imprese meramente esecutrici di lavori pubblici.

Gli aspetti fondamentali del nuovo soggetto giuridico sono stati definiti dalla Legge n. 443 del 2001, nella cui ottica il General Contractor è il soggetto che assume su di sé le funzioni di progettista, costruttore ed in parte di finanziatore dell’opera da realizzare e ne assume, di conseguenza, integralmente la responsabilità economica.

Il contraente generale si fa in particolare carico del rischio economico dell’opera, impegnandosi a fornire “un pacchetto finito” a prezzi, termini di consegna e qualità predeterminati contrattualmente; in sostanza, la figura giuridica del general contractor è stata concepita quale dominus dell’intera opera   e delle singole fasi del suo concreto venire in essere -, tenuto, in quanto tale, a garantire alla pubblica amministrazione committente, l’obbligazione di risultato da esso assunta, quale aggiudicatario dell’appalto di lavori da realizzare.

L’Agenzia delle Entrate nella risposta n. 254/2021 relativa al Superbonus 110% chiarisce ufficialmente il rapporto tra contribuente e General Contractor analizzando il caso sottoposto da un contribuente che ha affidato ad un General Contractor tutti i lavori che riguardano:

  • l’isolamento termico a cappotto delle superfici disperdenti opache per una superficie maggiore del 25% e precisamente isolamento delle pareti verticali disperdenti e del tetto;

  • l’installazione di impianto fotovoltaico e batteria di accumulo;

  • la sostituzione degli infissi.

Ma non solo i lavori. Perchè il contribuente ha affidato anche:

  • i servizi di progettazione;

  • i servizi di coordinamento in materia di sicurezza e di salute durante la realizzazione dell’opera;

  • la redazione dell‘Attestato di Prestazione Energetica (A.P.E.);

  • la direzione dei lavori e la contabilità dell’opera;

  • l‘asseverazione sul rispetto dei requisiti tecnici e la corrispondente congruità delle spese sostenute;

  • il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta;

  • l’esecuzione del servizio di responsabile dei lavori.

Soprattutto per quanto riguarda i lavori di ristrutturazione in materia di Ecobonus 110%, può accadere, data la complessità dell’ambito normativo della ristrutturazione, che alcuni committenti, soprattutto se poco esperti della materia, si imbattano in una serie di problematiche diverse e talvolta di difficile risoluzione.
Per questo diventa essenziale affidarsi al General Contractor: il Superbonus 110% è un’opportunità unica e noi di Genco siamo a completa disposizione.

Fonte: http://legxv.camera.it/cartellecomuni/leg14/RapportoAttivitaCommissioni/testi/08/08_cap16_sch02.htm

https://www.lavoripubblici.it/news/superbonus-110-general-contractor-chiarimento-ufficiale-agenzia-entrate-25712

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Referenze dalla Brianza

Bernoulli BE035H installato in una Club House nelle campagne della Brianza.
Pompa di calore in alta temperatura per produzione di acqua calda sanitaria, riscaldamento e condizionamento ambienti tramite fan-coil.
La macchina è gestita dal computer di gestione impianto Leonardo LE015M il quale gestisce le logiche di funzionamento e di produzione sui due accumuli (acqua tecnica e sanitaria) a seconda delle condizioni climatiche esterne e delle richieste dell’utenza.
Il computer di gestione impianto LE015M gestisce anche due zone separate di riscaldamento e condizionamento gestite con valvola miscelatrice con funzionamento basato sulla temperatura esterna.

 

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Referenze da Campizze (AV)

Impianto realizzato con una pompa di calore Bernoulli BE020I della gamma Bernoulli “BE”, installata in un caseificio situato nella verde Valle Caudina che produce in maniera semi-artigianale i tipici formaggi campani.

La pompa di calore riscalda un accumulo di 1000 litri ACS.

Le pompe di calore della gamma Bernoulli “BE” sono realizzate in acciaio zincato, resistente agli agenti atmosferici e dunque progettate per installazione esterna.

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Referenze da Tramonti (SA)

Immagini della pompa di calore Bernoulli BE014I della gamma Bernoulli “BE” installata in un caseificio che produce formaggi freschi realizzati con latte di fresca.

La pompa di calore riscalda un accumulo di ACS tramite scambiatore a fascio tubiero estraibile.

Condensate ad aria, le pompe di calore della gamma Bernoulli “BE” sono progettate per installazione esterna. Le unità sono completamente assemblate e collaudate in fabbrica e fornite con carica di refrigerante e olio incongelabile.

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Referenze da Frattamaggiore (NA)

Impianto realizzato in uno storico caseificio in provincia di Napoli con l’installazione dell’innovativa caldaia cogenerativa Heron HE015M con alimentazione a Metano.

Heron con una sola alimentazione è in grado di generare due diverse tipologie di energia: termica ed elettrica. Un risparmio energetico che si traduce in abbattimento del 50% della CO² prodotta e minori spese per avere elettricità e calore.

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Referenze da Maddaloni (CE)

Impianto realizzato in un caseificio a Maddaloni, in provincia di Caserta con l’installazione di una pompa di calore Bernoulli BE010H e accumulo da 1000 litri.

Come si evince dalle foto, grazie alle dimensioni compatte, le nostre unità sono particolarmente facili da installare anche in spazi ridotti.
La pompa di calore è in alta temperatura con funzionamento fino a -20 °C di aria esterna e +65 °C di produzione acqua calda.

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Referenze da Seregno (MB)

Alcune foto di un progetto realizzato in una vetreria a Seregno per il riscaldamento e condizionamento degli uffici.
La pompa di calore è una Bernoulli BE090H in alta temperatura con funzionamento fino a -20 °C di aria esterna e +65 °C di produzione acqua calda.

 

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Referenze da Padova

Progetto realizzato con 1 Chiller Bernoulli CH080A al servizio di un impianto di raffreddamento per macchine industriali di taglio al laser.
L’impianto è situato a Padova.

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Referenze da Pordenone

Qualche immagine di impianto progettato per un Centro Sportivo in provincia di Pordenone, realizzato con 1 pompa Bernoulli BE030H ed un cogeneratore Heron che lavorano in sintonia per generare acqua calda per il riscaldamento delle piscine.

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Referenze da Venegono Inferiore (VA)

Questo impianto è stato progettato ad hoc per un ristorante in provincia di Varese.

E’ realizzato con 1 pompa Bernoulli BE045H in alta temperatura, in grado di produrre acqua fino a + 65°C con temperature esterne di – 20°C.

La pompa di calore è gestita dal computer interno e lavora su due accumuli di acqua calda tecnica da 1000 litri ciascuno.

L’impianto è al servizio del riscaldamento e del condizionamento degli ambienti e produce acqua calda sanitaria.